L'AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO


Spesso accade che all’interno di un nucleo familiare vi siano persone che, a causa dell’età avanzata o di malattie o infermità di vario genere, si trovino a non essere più in grado di provvedere ai propri interessi o alle incombenze della vita quotidiana.

Non si tratta di persone del tutto incapaci di intendere e di volere, ma semplicemente in condizione di grave difficoltà fisica e/o psichica.

Esattamente per questi casi, con la L. 9.1.2004 nr. 6 si è deciso di fornire una tutela di carattere giuridico a queste persone attraverso la figura dell’”amministratore di sostegno” descritta negli articoli da 404 in poi del codice civile.

Ebbene: con ricorso da depositare in Tribunale, i parenti dell’infermo (coniuge, semplice convivente, parenti entro il quarto grado ecc…), dopo aver descritto di quale patologia o infermità soffre il soggetto, possono chiedere all’autorità giudiziaria di provvedere alla nomina di un amministratore di sostegno magari proponendosi essi stessi per quel ruolo.

Quali sono le conseguenze dell’apertura di una amministrazione di sostegno?

Concretamente si tratta di una limitazione della capacità d’agire del soggetto infermo il quale potrà compiere solo gli atti necessari a soddisfare le sue esigenze di vita quotidiana, mentre per tutti gli altri dovrà avvalersi dell’amministratore nominato.

Per particolari categorie di atti poi (in particolare quelli di notevole rilevanza o di straordinaria amministrazione ex art. 375 e 376 c.c.) sarà comunque necessaria l’autorizzazione del giudice tutelare.

Questo tipo di strumento viene utilizzato molto più spesso di quanto non si creda, soprattutto a tutela di persone ormai anziane (magari ancora formalmente proprietarie di beni o di conti correnti) che potrebbero essere fatte vittime di raggiri da parte di male intenzionati che intendano approfittare della debolezza psichica del soggetto magari per sottrargli i beni di cui dispongono.

Nominare un amministratore di sostegno, in questi casi, significherà esercitare un controllo ed avere così la garanzia che nessuno potrà in qualche maniera danneggiare il soggetto infermo, conservando così integro il suo patrimonio.