IL DIPENDENTE E L'UTILIZZO DI INTERNET


In una società come la nostra dove abbiamo una presenza costante di strumenti come internet, email e social network spesso viene formulata la seguente domanda: può il datore di lavoro accedere a tali dati e/o limitarne l’utilizzo ai propri dipendenti? Il tema in effetti non è di facile soluzione.

Le norme a cui fare riferimento per tale questione sono essenzialmente due: lo Statuto dei Lavoratori e il Codice della Privacy.

Per quanto riguarda la posta elettronica (e-mail) aziendale la giurisprudenza ha avuto orientamenti diversi.

Oggi come oggi si considera legittimo il controllo della posta elettronica di un dipendente da parte del datore di lavoro o di un suo delegato aziendale.

Ovviamente tale controllo è soggetto ad alcune precise condizioni che sono state indicate dal Garante della Privacy con la delibera dd. 10/03/2007:

  1. devono essere previste apposite comunicazioni interne all’azienda con le quali si fanno presente ai lavoratori le scelte aziendali in materia di uso della posta elettronica e di internet, questo per far comprendere da subito al dipendente che le caselle e-mail aziendali e l’utilizzo di internet possono essere utilizzati solo in riferimento e in esecuzione alle mansioni di lavoro. Si possono ad esempio specificare i siti autorizzati e quelli invece che vengono vietati. Infine devono essere espressamente stabilite le sanzioni disciplinari previste per chi non rispetta tali indicazioni;
  2. devono essere inviate ai lavoratori le informative previste dall’art. 13 del Codice della Privacy, quindi informare il lavoratore su come verranno trattati e custoditi i dati raccolti in eventuali ispezioni;
  3. sono comunque vietati i controlli prolungati o indiscriminati sul computer del lavoratore.

In conclusione, l’utilizzo sul posto di lavoro di internet (compresa e-mail e tutti gli altri strumenti elettronici) è sicuramente lecito ma esclusivamente come strumento di lavoro.