IL REATO DI STALKING, NOVITA'


A proposito di un tema che abbiamo trattato recentemente (quello del reato di stalking) è opportuno segnalare che il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge contro il sempre più diffuso e preoccupante fenomeno del “femminicidio”.

I dati del Ministero dell’Interno dicono in maniera chiara che detto fenomeno è in continuo aumento sia come numero di casi che come gravità: spesso infatti leggiamo sui giornali di donne maltrattate o addirittura uccise da ex mariti o fidanzati.

Ecco allora le novità formulate dal Governo: in riferimento allo stalking è stato previsto un aumento della pena di un terzo (cosiddetta aggravante) se alle violenze risulta avere assistito un minore; cosa che, purtroppo, accade molto di frequente con conseguenze facilmente immaginabili sulla psiche del minore stesso (fenomeno della: “violenza assistita”).

E’ poi previsto che la querela, una volta presentata, sia irrevocabile; questo per evitare che le vittime dello stalking vengano fatte oggetto di pressioni e minacce dopo la presentazione della querela stessa per indurle a ritirarla.

Alle forze di polizia viene poi riconosciuta la facoltà, nei casi di violenza fisica, di allontanare il coniuge dall’alloggio coniugale.

Altra novità interessante è quella della concessione di un permesso di soggiorno per motivi umanitari per quei soggetti che subiscono violenze e che sono di nazionalità straniera; questo per garantire loro di poter partecipare attivamente al processo (come parti offese) e, eventualmente, di richiedere il risarcimento del danno a carico del colpevole.

La vittima poi di questo reato, a prescindere dal proprio reddito, avrà diritto di godere del gratuito patrocinio; ciò significa che potrà farsi rimborsare dallo Stato tutte le spese legali che avrà sostenuto per la tutela dei suoi diritti.

Ultimo elemento a mio avviso degno di nota è dato dal diritto espressamente riconosciuto alle vittime di essere costantemente informate sull’iter processuale a carico del presunto colpevole; inutile dire che conoscere lo sviluppo delle indagini sia spesso di grande aiuto per le parti offese, quantomeno sotto il profilo psicologico.